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IO E JAC
di Livia Angatta
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...un fotografo,uno vero.. professionista, con l'aria di saperne eccome..in quel tempio che mi sembrerebbe quasi di profanare con la mia inesperienza se non fosse che mi ci accosto con fare umile e passione da adepta. ... una giovane donna, ovvero io, con la speranza di rendere consistente la sua nuova passione per la fotografia creandosi una dotazione completa di strumenti. ...un ingranditore, un marchingegno complesso che mi sento di non poter non avere se voglio realizzare quei piccoli miracoli di fogli trasformati in emozioni. I tre si sono ritrovati così:nello stesso istante nello stesso luogo, con la stessa disponibilità a lasciarci prendere. ...il fotografo inizia a raccontare e le sue parole inondano la casa della giovane donna. Lei ascolta e inizia a viaggiare stretta alla salda mano di lui: conosce persone e personaggi, paesi, affetti, eventi, nozioni,… e tutte quelle storie iniziano a scorrerle dentro come se le conoscesse da sempre e stesse semplicemente ritrovando la via di casa. Un’istantanea ritrae i due sul bordo di una fontana. Lei i piedi nell’acqua, l’espressione languida e gli occhi guizzanti pronti a cogliere tutti i segnali. Lui gambe incrociate rivolte verso di lei, mille stati d’animo che si avvicendano e gli occhi che le lambiscono l’anima. E’ l’alba. Le parole dette dai due si intrecciano e con quelle inespresse creano parole nuove, sorprendenti. Alle volte cambiano di significato, altre fanno le capriole e diventano un codice intimo, altre ancora si infrangono contro le parole del passato e si trasformano in malintesi. Sono intricate le trame di parole! Per fortuna i gesti, i sorrisi, gli sguardi, i movimenti quasi impercettibili di un sopracciglio vengono in soccorso dando un senso all’ordito. ...il fotografo dall’aria di saperne eccome ha vissuto cento vite e la giovane donna al massimo tre; lui ha l’anima piena di immagini ed il cuore pesante, lei ha sogni, progetti e la paura di non realizzarli; a lui serve tempo per ritrovare il nord, lei da sempre ha fretta di vivere. I due, forse non lo sanno, ma stanno attraversando un torrente su un guscio di noce. In ogni momento potrebbero essere travolti, restare impigliati…uno dei due potrebbe decidere di desistere ed aggrapparsi al primo ramo disponibile o di spingere l’altro nella corrente o...
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